Il progetto esprime in una torre la funzione urbana della ritualità civica. Piazza Savoia, con questo nuovo fabbricato, si dota di una raffigurazione architettonica capace di affermare la trasformazione di uno spazio urbano attualmente sfuggente in uno dei poli del capoluogo, e di assumere una posizione strategica sia nello skyline cittadino che come emblema per il governo della regione. Alla quota della piazza, la stessa configurazione architettonica assume la valenza di una “porta” attraverso la quale si raggiunge “una cittadella”, un “nuovo borgo” amministrativo – le parti operative dell’istituzione. Questo luogo, mette in relazione, senza limiti di continuità, due ambiti, anzi tre: quello urbano e un interno porticato che si fonde nel nuovo parco antistante.
La torre, che accoglie le funzioni di rappresentanza degli Assessorati, del Consiglio regionale e della Giunta, si distingue nella propria architettura dal resto del complesso progettato; le proporzioni di questa emergenza, e il proprio orientamento, sono state attentamente equilibrate in considerazione delle preesistenze di Piazza Savoia. Per ribadire il proprio ruolo istituzionale, l’immaginario architettonico si inclina verso la retorica dell’enigmatico, facendo prevalere la percezione volumetrica “aurica” del fabbricato, perfino nei riflessi cromatici del suo involucro. La torre fa testa all’insediamento operativo ed è parte di una configurazione generale, di un concatenamento di volumi, ordinati seguendo la vivace orografia del territorio.
Il Parco mantiene nel suo disegno ordinatorio e concettuale un percepibile legame con il giardino formale e, al contempo, evoca una reminiscenza del paesaggio agricolo. La trama dei percorsi affermano l’unitarietà dello spazio che, di fatto, si compone di alcuni luoghi con funzioni dedicate come aree gioco per bambini, di riposo e sosta, altri per risuscitare meraviglia, altri ancora per far vivere in città la generosità della natura nei sui profumi e rivestimenti stagionali. L’intersezione dei percorsi, realizzati in cls architettonico e attrezzati con sedute lineari e illuminazione integrata, definisce i ‘Parterre’ luoghi dedicati al verde declinato nelle sue molteplici differenti accezioni dall’arboreto al prato di erbacee spontanee, alle piante perenni e autoctone. Il parco è dotato di Aree gioco per i bambini e attrezzato per attività sportive individuali con Percorsi salute e fitness e da alcuni specchi d’acqua.
Un Parco d’arte completa l’offerta culturale di questo spazio per la collettività. Componente integrale del Parco complementare alla trama della materia vegetale è il sistema delle installazioni d’arte ambientale site-specific.
The project expresses in a tower the urban function of civic ritual. Piazza Savoia, with this new building, achieves an architectural representation capable of affirming the transformation of an elusive urban space into one of the poles in the main town and taking a strategic position both in the city skyline and as an emblem for the government of region. At the square, the same architectural configuration assumes the value of a “gate” through which you reach a “citadel”, an administrative “new village” – the operating parts of the institution. This place connects, seamlessly, two areas, or three: the urban one and an internal portch that merges into the new park in front.
The tower, which hosts the functions of representation of the Departments, the Regional Council and the Board, stands out in its architecture from the rest of the planned complex. The proportions of this emergency and its orientation have been carefully balanced in view of the preexisting effects of Piazza Savoia. In order to reiterate its institutional role, the architectural imagination is inclined towards the rhetoric of the enigmatic, prevailing the “auric” volumetric perception of the building, even in the chromatic reflections of its casing. The tower is headed for operational setup and is part of a general configuration, a chain of volumes ordered following the lively orography of the territory.
The Park maintains in its peremptory and conceptual design a perceptible bond with the ‘formal’ garden and at the same time evokes a reminiscence of the agricultural landscape. The plot of the paths affirms the unity of the space that, in fact, consists of some places with dedicated functions such as play areas for children, rest areas, others to resurrect wonder, others to make generosity of nature lives in the city in its perfumes and seasonal ‘outfits’. The intersection of the paths, built in architectural cls and equipped with linear seats and integrated lighting, defines the ‘Parterre’ sites dedicated to the greenery in its many different meanings from the arboretum to the spontaneous herbaceous grass, to the perennial and indigenous plants. The park features play areas for children and equipped for individual sports activities with health and fitness trails and some water mirrors.
A Park of Art completes the cultural offer of this space for the community. The integral component of the Park system is the site-specific environmental art installation system.