A cura di Norberto Medardi e Marco Tonelli
Luogo: Galleria Immaginaria_Open Space, Via del Trebbio 14R, Firenze Date: 9 Luglio 2026 – 9 Agosto 2026
Inaugurazione: 9 Luglio 2026, ore 21:00
La Galleria Immaginaria_Open Space è lieta di presentare “Innesti_Gesto e Materia” dell’artista David Palterer, una mostra che esplora il confine sottile e ambiguo tra l’elemento naturale e l’intervento artificiale. Attraverso un percorso che spazia dal disegno alla scultura, l’esposizione indaga l’interazione tra la spontaneità della natura e l’arbitrarietà del gesto artistico. Il cuore della mostra vive del dialogo tra materiali opposti: la rugosità organica del legno, del bronzo e dei rami incontra la trasparenza tagliente del vetro e la precisione del metallo lavorato, in un gioco di forze tra delicatezza e brutalità.
Il percorso espositivo si compone di 50 opere tra sculture e disegni. Perno centrale della mostra è l’opera scultorea “Omaggio a Morandi”, una sintesi perfetta di questa ricerca concettuale. In una scultura a piedistallo, un gruppo di bottiglie di vetro non è semplicemente appoggiato, ma appare “innestato” all’interno di una lastra di bronzo dai bordi frastagliati. Il metallo avvolge e stringe a sé il vetro, fondendo la pesantezza industriale con la fragilità luminosa dell’oggetto quotidiano e reinterpretando in chiave tridimensionale le celebri nature morte del maestro bolognese. A fare da contraltare a questa delicatezza vitrea interviene la potenza materica
di “Yated”, opera dal profondo carico simbolico. In ebraico, Yated significa “piolo” o “punto di ancoraggio”. La testa metallica di un’ascia, modellata secondo l’archetipo geometrico e pulito di una casa, si “pianta” con un gesto deciso in un blocco di legno grezzo che simboleggia la terra. L’atto distruttivo si capovolge in un gesto costruttivo, dove la casa-ascia mette radici e rivendica una stanzialità sacra. Il racconto metamorfico tra i due mondi si fa intimamente poetico nell’opera “Frutto esotico”. Qui, una base circolare in fusione di bronzo, dalla texture arcaica e ossidata, dà vita a un ramo nodoso che si protende verso l’alto. Tra le sue ramificazioni bronzee si impiglia una forma sinuosa, una falce lunare e candida in vetro opalino soffiato. L’opera si fa metafora di un incontro impossibile ma compiuto: l’artificio umano del vetro, leggero e lattiginoso come una presenza aliena o un frutto mai visto, trova dimora e si incastra nella durezza eterna del metallo che simboleggia la natura scheletrita. È un dialogo muto tra gravità e leggerezza, dove la natura bronzea accoglie e trattiene la fragile purezza dell’artificio vitreo, trasformando la cattura in un abbraccio poetico.
Il percorso trova una sua ideale e geometrica estensione in “Umbilicus Mundi”,
un’opera che lavora sulla tensione dello spazio e sul concetto di centro topografico
e spirituale. Un ramo in bronzo, terminante con un puntale metallico all’estremità
inferiore come un filo a piombo, fluttua nell’aria appeso a un sottilissimo filo teso.
La sua punta sfiora senza toccarla un’articolata e scura calotta bronzea
sottostante, caratterizzata da spaccature e fessure. Questa sospensione
millimetrica genera una tensione magnetica: il ramo antropizzato diventa uno
strumento di misurazione concettuale che cerca e definisce il proprio asse,
l’ombelico ideale in cui l’artificio umano tenta di radicarsi e mappare la complessità
del territorio.
Ispirate alla provocazione intellettuale del dadaismo, le opere in mostra
decostruiscono il concetto tradizionale di “creazione”. Il ramo trovato o il blocco di
legno diventano ready-made alterati, mentre il metallo e il disegno intervengono
per bloccare queste fusioni impossibili.
L’artificio non imita la natura, ma si innesta in essa. Il risultato è un inventario di
forme ibride che oscillano tra l’ironia concettuale e la stabilità del mito, invitando lo
spettatore a riflettere su dove finisca il ciclo biologico e dove inizi l’opera d’arte.
Informazioni utili:
Orari di apertura: Lunedì-Sabato, 10:00-13.00 / 15:00-19:00
Contatti per la stampa: Francesco Giannattasio
info@galleriaimmaginaria.com
+39 055 2023108 +39 338 2660249
Mostra “Ex Libris_Libri d’autore” Servizio RAICULTURA al seguente link: https://www.raicultura.it/arte/articoli/2025/09/Ex-Libris–Libri-dautore-0b4dc7ab-287f-40b0-b117-4ea7ba2534e3.html La mostra pone a confronto letteratura e arte, spiritualità e filosofia, spazio e tempo. Al centro un’opera site-specific di Alfredo Pirri realizzata in occasione della XXVI Giornata Europea della Cultura Ebraica per il Museo della Stampa di Soncino e ospitata nelle sale dell’Ex Filanda Meroni dal 13 al 21 settembre 2025.
Curata da David Palterer, Norberto Medardi e Marco Tonelli, la mostra si articola in due sezioni. La prima ospita l’opera site-specific di Alfredo Pirri dal titolo “Specchio chiaro, Specchio scuro”, che trasforma in scultura, configurandone in una metafora visiva il contenuto, Il Trattato Berackot, il primo volume del Talmud. Nella seconda sezione sono esposti alcuni volumi di letteratura israeliana moderna, in una traduzione italiana, che altrettanti artisti italiani sono stati invitati a interpretare, in completa libertà espressiva, realizzando un’opera one off. I nuovi volumi andranno ad aggiornare la collezione Ex Libris, ideata e realizzata dagli stessi curatori per la Fondazione Italia-Israele per la Cultura e le Arti (IIFCA), struttura istituita dai Ministeri degli Affari Esteri dei due stati.
Il minimale progetto allestitivodi P&M architecture srl di Firenze dispone le opere su un ideale “piano narrativo”, un percorso espositivo attraverso i volumi/opera protetti da trasparenti cupole in plexiglass, evocativa immagine delle cabalistiche Sĕfirōt. La realizzazione dell’allestimento è di Stand By di Bussi Matteo, Bolzano Vicentino
Il progetto del “Percorso archeologico” di Palazzo Medici Riccardi, sede della Città Metropolitana di Firenze, è stato selezionato per la categoria “Allestimenti e Interni” al Premio Architettura Toscana quarta edizione 2024.
Mostra itinerante presso le sedi degli Ordini degli Architetti toscani.
Sabato 1 febbraio 2025 alle ore 19, presso la Sala del Semiottagono del Complesso delle Murate a Firenze, si inaugura la mostra “Tributo a Filippo Alison” a cura di Selfhabitat Cultura e Cassina. Progetto di allestimento P&M architecture
Presentazione del cofanetto con i tre volumi relativi alla realizzazione del nuovo Percorso Archeologico di Palazzo Medici Riccardi: “Interni con Archeologia”, “Addenda museale. Il Percorso Archeologico” (a cura di Norberto Medardi e David Palterer), “Palazzo Medici Riccardi. Archeologia” (a cura di Giovanni Roncaglia). Edizioni Sillabe
Giovedì 24 ottobre 2024 ore 17.30, Accademia delle Arti del Disegno di Firenze